De Zerbi: "Non posso chiedere di più alla mia squadra"

di Valentina Spezzani
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Queste le parole di Roberto De Zerbi in conferenza stampa al San Paolo dopo la sconfitta contro il Napoli. A riportarle tuttomercatoweb.com.

Perché c'erano Berardi e Di Francesco fuori dalla formazione iniziale? "Non è che abbiamo messo portieri al loro posto, ma abbiamo inserito calciatori con caratteristiche diverse. Anche per ripartire. Tra l'altro Berardi non è al top, ha fatto bene quando entrato ma non è al 100% della forma. Così come Locatelli e Boateng, che quando cresceranno saranno determinanti. Saranno valori aggiunti come lo sono Insigne, Allan e Mertens per il Napoli. Quando torneranno, saranno un valore aggiunto per noi".

Il centrocampo è stato in difficoltà contro il Napoli?  "Magnanelli e Locatelli avevano la funzione del doppio play in entrambe le fasi di gioco. Il play rispetto alla mezzala ha un senso tattico maggiore, legge le situazioni prima. Volevo proprio questo, sia con l'uscita con la palla da dietro ma anche per fare filtro in fase di non possesso. Non avevo chiesto agli attaccanti grande dinamismo, ma solo ordine. Sull'errore di Locatelli per il primo gol del Napoli la colpa è mia, ai ragazzi chiedo sempre di non buttare la palla. Ci sta l'errore, quando si chiede di giocare a calcio ci può stare una cosa simile. Lui non è al 100%, ma è giovane e non bisogna puntare il fucile contro di lui. Personalmente me lo tengo stretto". 

Il mancato secondo giallo a Diawara? "Lo hanno visto tutti, sull'1-0 ci stava la doppia ammonizione. Non mi è sembrato da rosso diretto l'intervento di Rogerio, almeno da bordo campo. Ha alzato la gamba per fare fallo, ma non per fare male. Il rosso è eccessivo, questo lo dico perché dalla mia postazione l'ho vista così". 

Ha sfidato sia Juventus che Napoli, che differenze ha trovato? "Sono state gare diverse, oggi abbiamo subito gol subito. La gara è iniziata in salita, a Torino abbiamo preso gol nella ripresa su calcio piazzato. C'è stato uno sviluppo diverso, credo che oggi abbiamo fatto molto bene. Avremmo meritato di pareggiare nel secondo tempo, abbiamo avuto chance importanti. Poi è chiaro se Insigne trova l'incrocio, è difficile recuperare. E' difficile chiedere di più alla mia squadra in questo momento. Quando matureremo, se lo faremo, giocheremo in un altro modo. Da metà del secondo tempo, però, abbiamo preso il controllo della gara". 

Ospina il migliore in campo? "Ci fa piacere perché abbiamo fatto bene. Contro Juve, Milan e Napoli abbiamo intanto perso in modo simile. Questo deve farci riflettere". 

Il Sassuolo segna tanto ma subisce anche tanto. Ha in mente di modificare qualcosa? "Questi sono dati di cui tenere conto. I gol vanno anche visti e interpretati, oggi abbiamo subito una rete con palla in nostro possesso e poi con un gol all'incrocio. Abbiamo sofferto ma non si può pensare di venire a Napoli e non soffrire, abbiamo subito diversi gol in questo modo. Anche col Milan è arrivato un gol all'incrocio". 

Che Napoli ha trovato rispetto allo scorso anno? "Il Napoli si sta evolvendo, sta prendendo l'idea di Ancelotti. Sta perdendo palleggio, sta diventando un po' più pratico. Non tanto perché gioca meno bene, ma varia posizioni e calciatori. Cambiando elementi, qualche meccanismo si perde ma è sempre difficile affrontare la partita e preparare una sfida al Napoli". 


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