De Zerbi pre Udinese-Sassuolo

di Valentina Spezzani
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Vigilia di Pasqua a Udine per il Sassuolo, che domani alle 15 sarà ospite dalla squadra di Tudor. A breve le parole di De Zerbi alla vigilia del match. Stay tuned!

Sul match di domani: "E' una partita molto difficile e importantissima per noi, per la classifica perchè veniamo da partite buone dove non abbiamo raccolto tanto. Racchiude il nostro miglioramento mentale, psicologico, la nostra maturazione".

Sulla condizione: "Al di là di Marlon che è ancora fermo e servirà ancora tempo prima che si unisca alla squadra, è stata una settimana particolare per alcuni. Locatelli non si è allenato i primi giorni, poi ha recuperato. Adjapong sta iniziando il rientro. Qualcuno è un po'appannato. Duncan non sta giocando perchè non sta benissimo, non perchè ho cambiato opinione su di lui. Domani ci saranno 22° e dovremo correre, l'aspetto della condizione fisica conta nelle scelte".

Sui calci piazzati: "Demiral ci porta vantaggi perchè ha un impatto e una forza diversi rispetto agli altri, ma all'andata anche Ferrari ha fatto due gol ed è stato pericoloso diverse volte. Dobbiamo migliorare nei calci piazzati contro. Non è solo un problema nostro, la Juve è uscita dalla Champions dopo aver subito gol su corner e avendo segnato su corner. Anche le squadre più forti e strutturate di noi, a volte pagano, è un po' il calcio moderno. Noi abbiamo giocatori bravi nel palleggio, quando la palla si alza per noi è più difficile".

Cos'ha portato Tudor all'Udinese: "Ha fatto bene anche Nicola, non mi piace parlare solo di Tudor, che comunque sta facendo bene. L'Udinese ha una storia, una tradizione e dei valori, sarà una gara difficile, spero che tutti sappiano cosa ci aspetta domani, una squadra che vuole vincere, che ha risparmiato qualche giocatore a Roma con la Lazio per farlo giocare contro di noi, un ambiente che si compatterà...Dobbiamo sapere che la partita vale uguale per entrambe le squadre, è determinante per entrambe. Non ci deve essere un approccio diverso solo perchè loro hanno cinque punti in meno, perchè se perdiamo diventano due, e se Empoli e Bologna vincono, siamo di nuovo in piena lotta. Possiamo fare risultato domani, possiamo farlo con la Fiorentina, col Frosinone...ma l'aspetto mentale deve essere quello giusto".

Sulla classifica: "Oggi abbiamo 37 punti, potevamo averne qualcuno di più e magari saremmo più tranquilli e più appagati, visto quello che avremmo meritato. Dobbiamo fare punti perchè ancora non siamo fuori dai giochi, se riusciamo a farli subito, magari poi possiamo andare a Firenze per cercare di insidiarli".

Sull'Ajax: "E' una cosa ripetibile in Italia? Non lo so,  ci deve essere un'idea da portare aventi nella totalità, è una cosa che passa dalla proprietà, dall'allenatore, dai giocatori, dal magazziniere, dalla stampa, dal pubblico, da tutto l'ambiente...L'Ajax ha fatto questo perchè anche se ha perso qualche partita e preso qualche imbarcata, a tutto l'ambiente importa di avere continuità, di dare fiducia ai giovani, e quando ci sono delle annate con giocatori di quella qualità in un ambiente così, si ottengono dei risultati insperati. Se in Italia si dà più importanza all'episodio che alle idee, diventa difficile, perchè se vinci sei forte, se la settimana dopo perdi sei scarso e non va più bene quello che fai. Ognuno deve proseguire sulla strada che ha scelto, senza farsi intaccare dai rumors".

Su Scamacca: "Domani va con la Primavera, ha davanti dei ragazzi che stanno giocando, così come Odgaard e come Raspadori, che stimo e vorrei fare esordire, ma al momento dobbiamo fare dei punti subito per tirarci fuori, poi vedremo".

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