Giovane Italia anche per Roma e Juve

di REDA TSC
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Sassuolo e Giovane Italia, un connubio che si rinnova anche quest’anno.  Un’idea del giornalista di Sky Paolo Ghisoni. All’incontro di oggi c’erano  Massimo Tarantino responsabile settore giovanile Roma, Stefano Braghin della Juventus, Francesco Palmieri responsabile vivaio Sassuolo  e l’ad neroverde  Giovanni Carnevali.  Seduto in prima fila il tecnico Eusebio Di Francesco. Dopo il Sassuolo anche Roma e Juventus si uniscono al progetto 

L’esperimento di mettere i ragazzi al centro del progetto, dove non c’è l’allenatore ma un autogestione lasciando ai giovani il calcio.

Tutto è cominciato a Gallipoli nel 2016 con il Sassuolo di Giovanni Morselli, l’allenatore entrava negli spogliatoi  consegnando il gruppo ai suoi giocatori.

Parla Francesco Palmieri: “Ad una certa età – spiega il responsabile del settore giovanile neroverde – i nostri sono istruttori. Una volta si giocava per strada, il progetto Giovane Italia è stato preso da noi con grande simpatia, il calcio è divertimento ed è un modo per partecipare con grande responsabilità. I ragazzi devono divertirsi portando  a termine il loro sogno”.

Massimo Tarantino: “La Roma sposa questa situazione – dice – è una realtà importante su cui si stanno poggiando tantissimi progetti del calcio giovanile. Questa è una bella opportunità, c’è voglia di cambiare marcia sviluppando il calcio fra i giovani. Il 90% di problemi li abbiamo creati noi. Il bambino chiede solo di giocare, la distorsione la diamo noi. Si può fare calcio in maniera differente. Noi siamo pronti a sposarlo”.

Stefano Braghin: “Per noi è interessante questo progetto come tutte le innovazioni che vanno esplorate. Serve tanto ai bambini e ai ragazzi che giocano. Il ruolo dell’allenatore ha delle difficoltà, i giovani vivono un ruolo di cui sono sempre spettatori, questo amplia la loro mentalità e l’approccio al gioco del calcio”.

Fa il resoconto l’Ad Giovanni Carnevali: “Avere due grandi club – dice Carnevali – e due persone che conosco da tanti anni, due ragazzi che conosco, sono le persone che possono fare la differenza. Siamo la società che ha cominciato per prima, l’obiettivo è quello di fare qualcosa di innovativo.  Il calcio sta prendendo una strada diversa nel mondo dei giovani, il Sassuolo sta facendo dei grandi sforzi. La nostra società deve essere vista come un laboratorio, qui c’è terreno fertile, un nuovo laboratorio di idee. Giovane Italia sposa quello che vogliamo fare, abbiamo 7 squadre di calcio femminile, adottato una squadra con disabilità cognitiva. Il calcio è un discorso più ampio, lo sport è integrazione. Tutti assieme la voglia e il desiderio di costruire qualcosa di nuovo”.

EDF: “E’ un progetto validissimo, per arrivare al divertimento i ragazzi devono passare attraverso le regole e l’educazione. Lo chiedo anche ai miei ragazzi, il denominatore comune deve essere l’obiettivo. Le persone fanno la differenza. Dobbiamo essere bravi a trasmettere i valori più importanti, passione, serenità, rispetto”.

L’occasione è propizia per presentare il sesto almanacco della Giovane Italia, con la prefazione di Eusebio Di Francesco ed Emidio Morganti. Sassuolo, Juventus e Roma sono sulla stessa strada.

Domani alle 9 parte il torneo di Gallipoli dove ci sarà ovviamente il Sassuolo.  Quotidianamente Sky seguirà l’evento con piccole e informazioni nel notiziario. A fine torneo uno speciale riassuntivo


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