LIVE: De Zerbi pre Torino-Sassuolo

di Valentina Spezzani
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Il Sassuolo va a caccia del settimo risultato utile consecutivo a Torino contro i Granata di Mazzarri. A breve le parole di mister De Zerbi alla vigilia del match. Stay tuned!

"Sarà una bella partita, contro una squadra forte, cercheremo di fare bene sia come prestazione che come risultato, ci teniamo molto. E' una partita che può dare risposte importanti, come le altre che abbiamo fatto, ci teniamo a chiudere in una posizione prestigiosa. Il Torino sarà forte, affamato, che vede un traguardo prestigioso come la Champions o l'Europa League, è una squadra costruita per giocare le coppe internazionali, conosciamo il suo valore".

Sulla stagione: "Il piazzamento a fine anno dipende anche dal calendario, da che squadre si incontrano alla fine e quali motivazioni hanno, incontrare oggi la Juventus o il Torino e l'Atalanta è diverso. Noi siamo arrivati primi al nostro traguardo rispetto alle squadre che ci seguono ed è un risultato importante per il Sassuolo, per noi è come la Champions League".

Sulla condizione: "Tutti disponibili tranne Marlon, che non è a pieno regime, Locatelli ha avuto un inizio settimana complicato per cui non gioca, se no avrebbe giocato, Adjapong non è pronto per giocare dall'inizio. E comunque giocherà sempre la squadra che riterrò migliore come ho già detto, non faccio regali e non dò contentini ai giocatori, non sarebbe corretto fare la formazione dando quello che uno non ha ricevuto prima. Nella nostra squadra possono giocare titolari tutti, e lo hanno fatto quasi tutti, a parte alcuni utilizzati poco purtroppo. Tutti hanno avuto le loro opportunità, alcuni le hanno sfruttate meglio di altri per diverse ragioni. Domani giocherà la squadra migliore possibile, una squadra che sulla carta può far bene a Torino, poi non è detto che facciamo risultato".

Sulla partita di domani: "Andare in uno stadio importante, contro una squadra forte che si sta giocando un obiettivo è motivazione anche per noi, fermo restando che noi un obiettivo ce l'abbiamo, il decimo posto. Da quia si vedono i giocatori con mentalità di un certo tipo, quelli con l'interruttore sempre acceso".

Su Izzo, che in estate è stato accostato al Sassuolo: "E' un giocatore importante, è chiaro che se lo chiama il Torino che ha tradizione e una storia più prestigiosa della nostra e ha determinati obiettivi, ci sta che scelga il Torino piuttosto che il Sassuolo. E' un giocatore forte, che ha magari più eseprienza di Demiral e Marlon nel campionato italiano,  ma io sono contento dei giocatori che ho allenato quest'anno".

Sul percorso del Sassuolo in A: "Il Sassuolo è fortunato ad avere la proprietà che ha, la famiglia Squinzi e la Mapei non sono una proprietà normale, ha costruito qualcosa di importante in una piazza numericamente piccola, questo spiega la forza che ha. Stiamo crescendo come squadra, come impianti, come tutto. Adesso diventa tutto più difficile, perchè dopo sei anni di salvezza bisogna capire come fare uno step in più. Secondo me possiamo farlo. Noi stiamo cercando di bruciare le tappe, di crescere in modo serio. I giocatori non sono gli stessi che ho incontrato a Vipiteno, faccio degli esempi: Ferrari è maturato tantissimo come persona, come spessore all'interno della squadra, Berardi è diventato completo, e all'inizio non lo vedevo così. Se a partire da domani, non dalla stagione prossima, riusciamo a continuare a migliorarci a livello di mentalità e magari anche come rosa dall'anno prossimo, allora può crescere l'ambizione e può crescere l'obiettivo. Ad oggi noi come valori globali siamo dietro anche alla Fiorentina, anche se siamo davanti in classifica, e non è detto che siamo superiori a Cagliari e Spal che ci seguono in classifica, per esperienza in campo siamo inferiori a entrambi. Se la Spal porta al Bentegodi 4000 tifosi, noi anche su quello siamo inferiori. Noi possiamo migliorare e crescere, sono orgoglioso di stare qua, ma la realtà è questa e non possiamo sentirci più bravi degli altri se non lo siamo".

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